SITO PATRIMONIO MONDIALE

IL SITO UNESCO PORTO VENERE, CINQUE TERRE E ISOLE AL WEBINAR “EQUILIBRI FRAGILI”: UN CONFRONTO SUI MODELLI DI TURISMO SOSTENIBILE NEI PATRIMONI MONDIALI

Il Sito UNESCO Porto Venere, Cinque Terre e Isole (Palmaria, Tino e Tinetto) ha partecipato, nella giornata di lunedì 29 settembre, al webinar nazionale “Equilibri fragili. Ripensare la fruizione dei Siti Culturali e Patrimonio Mondiale dell’UNESCO”, promosso da Fondazione LINKS in collaborazione con Regione Lombardia – Direzione Generale Cultura, Patrimonio Culturale, Archeologico e dei Siti UNESCO, e Unioncamere Lombardia.

L’iniziativa, rivolta a funzionari pubblici, amministratori e professionisti del settore dei beni culturali, ha offerto un momento di formazione e confronto operativo sulle sfide che oggi accomunano molti siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale: il fenomeno dell’overtourism, la necessità di ripensare i modelli di fruizione e la ricerca di nuovi strumenti per garantire equilibrio e resilienza ai territori.

Ad aprire i lavori sono state Carmen Ragno e Monica Abbiati di Regione Lombardia, insieme a Loredana Caponio di Unioncamere Lombardia. A seguire, Roberta De Bonis Patrignani della Fondazione LINKS ha introdotto il tema generale, con un’analisi sugli scenari del turismo culturale in Italia e in Europa.

Nel corso della mattinata, si sono alternati diversi case study di siti UNESCO italiani:

Nel suo intervento, Nicoletta Portunato ha illustrato come il Sito Porto Venere, Cinque Terre e Isole – iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 1997 per l’eccezionale valore culturale del suo paesaggio modellato dal dialogo secolare tra uomo e natura – stia rafforzando le proprie strategie di tutela e valorizzazione attraverso la partecipazione attiva delle comunità locali e la promozione di un turismo lento e consapevole.

Sono state inoltre presentate alcune buone pratiche di gestione adottate negli ultimi anni, tra cui progetti di monitoraggio ambientale, educazione al paesaggio e valorizzazione delle tecniche tradizionali di coltivazione e manutenzione dei terrazzamenti, elementi che incarnano l’identità culturale del sito e ne rappresentano al tempo stesso la fragilità. Inoltre, sono state illustrate le strategie e gli strumenti adottati dal Sito UNESCO per affrontare le sfide e le criticità legate alla pressione turistica e alla pressione dei borghi quali l’elaborazione di uno Studio sulla Capacità Turistica dell’intero territorio del Sito e progetti in corso per migliorare la distribuzione dei flussi turistici, per la promozione degli itinerari nell’entroterra, valorizzare aree meno note e incentivare forme di turismo lento.

Il dibattito conclusivo, coordinato da Valentina Ippolito della Fondazione LINKS, ha evidenziato come il tema della sostenibilità debba essere interpretato non solo in chiave ambientale ma anche sociale e culturale, promuovendo forme di governance condivisa e partecipata tra istituzioni, enti di tutela e comunità residenti.

La partecipazione del Sito UNESCO Porto Venere, Cinque Terre e Isole a “Equilibri fragili” conferma la volontà di proseguire il dialogo con altri siti italiani e di contribuire a una riflessione collettiva sul futuro dei patrimoni mondiali, affinché la tutela del paesaggio e la qualità dell’accoglienza turistica possano coesistere in equilibrio e continuità.

Contatti Ufficio Stampa: nicoletta.portunato@comune.portovenere.sp.it;www.portovenerecinqueterreisole.com